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Perché è importante essere empatici

PERCHÉ È IMPORTANTE ESSERE EMPATICI

Einfuhlung è la parola da cui prende origine il concetto di empatia nell’accezione del termine che conosciamo noi, e cioè comprendere appieno lo stato d’animo altrui. Significato corretto ma non esaustivo: essere empatici, innanzitutto, non significa soltanto comprendere lo stato d’animo altrui, ma significa anche saper riconoscere il proprio stato d’animo in funzione di quello dell’altro.

Processo non scontato che spesso e volentieri sfocia nel contagio emotivo, ovvero una risposta incondizionata all’emozione provata da un’altra persona. Ad esempio, quando ci si sente tristi nel vedere qualcuno che piange.
Non possiamo ancora parlare di empatia vera e propria finché non subentra una valutazione cognitiva dell’emozione provata. Nel momento in cui, invece, si compie un’elaborazione mentale della situazione emotiva che ci permette di assumere la prospettiva dell’altro, cioè calandoci nei suoi panni, allora possiamo iniziare a parlare di processo empatico vero e proprio. L’empatia a questo punto non è soltanto una mera risposta allo stato d’animo di un’altra persona, bensì un’elaborazione più articolata della comprensione dello stato d’animo proprio e altrui che ci porta a fare una valutazione cognitiva più complessa della situazione esperita. La risposta che ne consegue è la capacità dell’individuo di adottare una prospettiva diversa dalla propria che permette di concepire sentimenti sincroni di comprensione e distacco, tali da innescare atteggiamenti pro sociali come quelli altruistici e di aiuto nel vedere un altro in difficoltà. L’empatia diventa così un processo che ci coinvolge sia come spettatori sia come attori, che si lega in un certo senso alla nostra coscienza morale ma anche ai nostri vissuti e alle nostre esperienze, senza i quali non saremmo in grado di comprendere appieno lo stato d’animo altrui.

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